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AGEROLA WORLD MUSIC FESTIVAL 2008 PDF Print E-mail
Written by Luca Mascolo   
venerd́, 20 giugno 2008

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 NO BORDERS OLTRE I CONFINI
“pensare significa oltrepassare”, Ernst Bloch, “Il principio della speranza”

Si svolgerà dal 18 al 20 luglio 2008 la seconda edizione di Agerola world music festival, rassegna musicale dedicata al tema del dialogo tra i popoli e le culture.La prima edizione per il consenso ottenuto ha dato ai promotori energia ed entusiasmo, tanto da riproporre un nuovo appuntamento con i suoni del mondo, Un nuovo incontro con le tradizioni musicali di altri popoli e la contemporaneità.

L’evento avrà luogo ad Agerola precisamente a Bomerano, un piccolo borgo antico nel cuore del Mediterraneo, una location di rara bellezza che incanta l’animo e rende l’evento unico per lo scenario che offre ai partecipanti. Nel 2008, anno che l’ONU ha dedicato al dialogo interculturale, l’obiettivo della rassegna di Agerola è quello di veicolare la cultura del dialogo e della pace, i valori della conoscenza e dello scambio reciproco.

La world music che si ispira alla tradizione intesa come patrimonio dal quale partire per non fermarsi. Il festival è occasione per oltrepassare i confini del folk e aprirsi alle sperimentazioni e alle fusioni di suoni e tradizioni: contaminazioni che rappresentano bene la complessità del nostro tempo.

Il programma degli eventi è in costruzione e soprattutto c’è spazio per chi vuole essere oltre i confini, potete contattarci ancora!


Direzione artistica:
tabula rasa
www.tabularasaeventi.net
339.4495443
ufficio stampa tabula rasa
info@tabularasaeventi.net
 


In programma ad Agerola il 20 luglio Saba Anglana ..cantante italo-etiope che nasconde la sua età con una battuta e una risata contagiosa: "Sa che cosa le risponderebbe un'africana? Sono una donna senza figli, quindi sono una donna ancora giovane".

Autrice di un disco dalle sonorità afro-occidentali che è un inno al meticciato musicale (Jidtka, The Line con l'etichetta World Music Network), Saba è cresciuta fino a cinque anni a Mogadiscio in Somalia quando, dopo l'arrivo di Siad Barre (1969), suo padre, un dirigente italiano, e sua madre, una somala di sangue etiope, furono costretti a fare le valigie.

Troppo pericoloso rimanere lì per una famiglia di sangue misto malvista dalle autorità somale.

Una fuga traumatica che si è trasformata oggi, qualche decennio dopo, in un'occasione di riflessione artistica per questa figlia della diaspora che vive a Roma e che nella sua vita ha fatto anche l'attrice teatrale e televisiva, la doppiatrice, l'autrice.

Il suo album, e la sua ricerca, sono soprattutto un tentativo di ritrovare le proprie radici, di parlare attraverso l'arte di un'identità impossibile, plurima e sfaccettata: mezza etiope, mezza somala, mezza italiana, né africana né italiana.

Forse solo apolide o come lei dice "straniera in ogni dove", come tutti i figli della diaspora e dell'immigrazione, costretti a uno sdoppiamento identitario che a volte li rende più forti…

http://blog.panorama.it/mondo/2007/09/27/saba-anglana-racconto-in-musica-la-mia-somalia-perduta-e-ritrovata/ 

Last Updated ( venerd́, 25 giugno 2010 )
 
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